Donne, dududù

Che si fa stasera? E’ la festa della Donna!

Appunto: non c’è niente da festeggiare.

Ma va! Io non riesco a togliermi dalla mente la canzone: “Donne dududù…”. Te la ricordi?

Senti, mo’ non rompere che sto lavorando.

Uhh, come sei seria! Dai, organizziamo qualcosa su, dududù!

Smettila. E poi non posso: appena stacco vado a fare la baby sitter alle bimbe de Lamimma.

Ma allora lei esce!

Non esce, invece. Le tengo le bimbe mentre lei si chiude in bagno un paio d’ore. Dice che non ha mai un secondo per sè e che non può più rimandare manicure, pedicure e ceretta, soprattutto. La situazione peli superflui è precipitata al punto che invece del doccia schiuma usa il Coccolino, pare.

Cavolo! Senti io sto per uscire, magari le serve qualcosa. Vado a chiederglielo.

Guarda che è un tantino irritabile. Io t’ho avvisato.

Ciccia, serve qualcosa? Stai bene? Qualche desiderio particolare?

Si: chiudi a chiave il portone di casa e andate tutte a farvi fottere!

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La letterina a Babbo Natale

Lamimma sta scrivendo la letterina a Babbo Natale. 

Che carina: scrive la letterina a Babbo Natale per le sue bimbe!

No, la scrive per sè: dice che per trovare lavoro le rimane solo Babbo Natale.

Addirittura!

Forse è colpa mia: sai la storia del nostro IO anzi NOI Professionale e tutte quelle robe lì. E poi s’è stufata di spedire curriculum, consultare annunci, autocandidarsi con lettere di presentazione che nessuno leggerà mai e così ha pensato di scrivere a Babbo Natale.

Pensa te.

E dice che solo Babbo Natale, un uomo anziano che non riesce ad andare in pensione e fa un lavoro stagionale, può capire una donna precaria che si definisce freelance per non usare la parola disoccupata.

Ma è roba da TV del dolore!

Roba forte, si. Io sto provando a convincerla che deve darci dentro di Personal Branding. Se ci lavoriamo ben bene su e ci aggiungiamo una bella dose di Social Network è fatta, abbiamo svoltato!

Tu e le tue teorie! Bisogna distrarla, piuttosto! Sto per uscire, magari le serve qualcosa. Vado a chiederglielo.

Guarda che è sull’incazzato andante. Io t’ho avvisato.

Ciccia, serve qualcosa? Stai bene? Qualche desiderio particolare?

Si: chiudi a chiave il portone di casa e andate tutte a farvi fottere!

Dieci anni di meno

Che state combinando voi due?

Ma niente, niente di niente.

Non ci credo. State tramando qualcosa!

E va bene: spulciamo annunci e mandiamo curriculum.

Lammimma, tu quoque!

Ma lo stiamo facendo così, senza impegno. E poi Lamimma mi sta solo aiutando, è giusto per passare il tempo. Vero cara?

Tanto chi vuoi che ci risponda!

Vergogna, Alter Ego! Come fa Lamimma a darti una mano se ha una bimba in braccio e un’altra attaccata alla gamba. E’ già troppo quello che fa.

Ma è per distrarla, per farle pensare ad altro. E’ un’attività ricreativa, ecco.

E’ una roba angosciante, in realtà: nessuno risponde alle nostre mail di candidatura. L’ho già detto: donne, mamme, precarie e sulla soglia dei 40…non ci chiamerà nessuno. 

L’adoro quando è così ottimista.

Ma sono d’accordo quando l’Alter Ego dice che il nostro NOI Professionale non può e non deve morire.

Brava! Un applauso a Lamimma!

Forse avete ragione. Ma dobbiamo trovare un’alternativa, una strategia d’attacco.

Basterebbe anche solo di sopravvivenza.

E se usassimo l’inglese per venderci meglio? Per esempio: definirci “freelance”, eh?

Naaaaaaa! Sa di professionista sfigato e disoccupato che non vuole arrendersi all’evidenza.

Proprio lo status del nostro IO, ops!, NOI Professionale.

Idea! Strappiamo un paio di pagine dal cv e dichiariamo 10 anni di meno. Uno stage non retribuito non ce lo leva nessuno.

Sarebbe un inizio, magari.

Si, della fine! Parlavamo di sopravvivenza, mica di suicidio.

E’ arrivato Mustafà

Ecco che sono sparite tutte, di nuovo.

Sono in ferie, un po’ qua e un po’ di là. E sono rimaste sul vago sul dove, il come e il quando.

Beate loro, tengono ‘a capa fresca. E Lamimma? E’ un po’ che non sento neanche lei.

Pare sia in vacanza, lontano da tutto e tutti, ma è stressatissima. M’ha mandato un sms: “Facile dire stacco tutto! Ridatemi la lavatrice, odio lavare a mano!”.

Pensa te come sta!

Ehilà, io sono ancora qua.

Ueh, Imma! E non parti per le vacanze?

Si, tra pochissimo, appena stacco dall’ufficio. Sono trafelatissima! Non ho nemmeno fatto shopping per il look da spiaggia per fare il mio figurone, come l’anno scorso. Ma conto sui Vu Cumprà: pare che ci sia un via vai continuo e vendano roba trendissima.

Anche a me piace comprare in spiaggia: parei, fasce, ciondoli, braccialetti…

Si si! E poi quest’anno sulla litoranea impazza Mustafà, un vero campione d’incassi.

Avrà roba bella, di sicuro.

Questo non lo so. So solo che è un gran pezzo di Marcantonio e il suo grido “E’ arrivato Mustafà, cara. Vuoi vedere?” in spiaggia ormai è un tormentone.

Mi sembra un po’ allusivio, che dici?

Allusivo o no, io voglio vedere, eccome se voglio vedere!

E’ arrivata Trippa Middleton

Svegliatevi bambine! E’ ora di darvi una mossa.

Shhhh! Non urlare, la piccola dorme.

Vi ricordo che il mondo là fuori gira e voi invece ve ne state qua a contar ruttini. Lasciatela in pace ‘sta povera Lamimma, sa benissimo cavarsela da sola.

Ecco, grazie. In effetti, apprezzerei molto che le visite si diradassero.

Bene. E ora facciamo l’appello! Dopodichè siete pregate – tutte! – di tornare alle vostre personali faccende. E non fate quelle facce, su!

Allegra! Audrey! Mary Jean! Annie! Pedra!

Ci sono, ci sono tutte.

Imma!

….

Imma! Allora, dov’è Imma?

Non pervenuta. Non abbiamo sue notizie da tre giorni, da quando è andata a fare shopping.

Sono qui, eccomi… arf pant…Uh, sono senza fiato!

Che fine hai fatto?

Sono reduce da un pazzo giro di shopping, povera me! Ho un matrimonio tra due settimane e non ho niente da mettermi. Non trovo un vestito adatto all’occasione o che mi vada bene. Guarda che ciccia, altro che prova costume!

Ma quel bell’abito color crema? Quello che avevi l’anno scorso alle nozze d’argento degli zii. Ti stava a pennello.

Uhm, già. Ma non posso mettermi un abito color crema come la sposa. Non si fa.

Tesoro, Pippa Middleton l’ha fatto. Osa pure.

Si e sento già i commenti: è arrivata Trippa Middleton!

Una Pasqua bellissima

Uh, è nata! Congratulazioni! Sarà una Pasqua bellissima, con le due bimbe. Chissà come sarà felice Lamimma, eh?

Felice è felice. Forse un po’ di malumore…

Perchè parli sottovoce?

Potrebbero sentirci. La casa è invasa da amiche, zie, nonne: un vero ginepraio! Ognuna ha la sua personalissima e indiscutibile teoria sul puerperio, l’allattamento, le ragadi al seno e i cibi che fanno latte. Per non parlare del tema hot del momento: la gelosia dei fratelli maggiori. In proposito sono stati raccontati aneddoti da far venire la pelle d’oca. Intanto la zia combatte no-stop contro germi e batteri e sterilizza tutto lo sterilizzabile, la nonna invece si scatena in cucina per mettere in forze la puerpera: le sue specialità spaziano dal pancotto alla polenta passando dalle cime di rape. Roba da stramazzare al suolo con i 30 gradi che ci sono là fuori. Intanto Allegra, Audrey, Imma, Annie, Pedra e Mary Jean vogliono assistere ad ogni poppata per non perdersi il ruttino. E accolgono con urletti entusiasti la cacchina d’oro. Sono delle invasate!

E’ un incubo!

Già. Da fonti sicure so che il marito di Lamimma ha intenzione di cambiare la serratura di casa, costi quel che costi.

Grande uomo! Ma bisogna fare qualcosa per Lamimma. Che ci inventiamo? Sto per uscire, magari le serve qualcosa. Vado a chiederglielo.

Guarda che è sull’incazzato andante. Io t’ho avvisato…

Ciccia, serve qualcosa? Stai bene? Qualche desiderio particolare?

Si: chiudi a chiave il portone di casa e andate tutte a farvi fottere!

Un tantino irritabile

A che punto siamo?

Bah, chi può dirlo.

Dov’è Lamimma?

E’ lì sul divano, spiaggiata come una balena. Ora dormicchia, perchè la notte non chiude occhio.

Povera, è stanca. Ma le altre che fine hanno fatto?

Annie è a dieta, Pedra ha un sorrisino strano, Mary Jean è in fuga da Mister Effetti Speciali, Allegra è in ripresa, Audrey glissa domande importanti. Ma è il pancione de Lamimma il protagonista assoluto di queste giornate. Le ragazze telefonano in continuazione, passano di qua ad ogni ora, portano tutine, scarpine, cremine per la bimba che sta per nascere. E lanciano di continuo urletti entusiasti.

Carine, no?

Si, ma che palle! Non si parla d’altro. Non vedono l’ora di diventare zie. Imma, dall’alto della sua esperienza, vuole pure assistere al parto.

Ci sono già doloretti, contrazioni?

Quelle preparatorie ci sono ormai da un pezzo. E giù tutte a dire che va bene, che il momento si avvicina e bla bla bla. Tutte brave con le contrazioni altrui.

Già.

Senti, io sto per uscire per commissioni: chiedi a Lamimma se ha bisogno di qualcosa. Ma attenta: è un tantino irritabile.

Ciccia, serve qualcosa? Stai bene? Qualche desiderio particolare?

Si: stacca quel maledetto telefono e andate tutte a farvi fottere!