Sogni d’oro

Amici e lettori cari, ho l’ingrato compito di annunciarvi che l’autrice di Botta e Risposta ha deciso di mettere a nanna queste pagine. Pare senta il bisogno di raccontare nuove storie e di partire per nuove avventure. O forse di raccontare la solita solfa con un’altra voce, vai a sapere!

Da parte di noi tutte un grazie di cuore a chi ha seguito le nostre storie e ha sorriso con noi. Queste pagine hanno bisogno di riposare per un po’, mentre Allegra, Audrey, Imma, Lamimma, Annie, Pedra e Mary Jean continueranno a collezionare aneddoti, strampalate decisioni, lampi di autostima che un giorno, forse, torneranno a raccontarci.

Per ora buona notte e sogni d’oro!

L’Alter Ego

Nostalgia canaglia

(Imma) Ueh, eccoti qua. Ti ho beccata!

(L’autrice) Mamma che spavento! Fai piano.

Hai le manine sulla testiera. Dì la verità: stai scrivendo?

Io?! Ma no, stavo solo curiosando qua e là per ricordare i tempi andati e tutto il resto.

E a cosa dobbiamo questo ritorno di fiamma?

Ma niente, vi ho pensato tanto e mi sono ritrovata qui. M’è preso come un rigurgito, un po’ di nostaglia, una cosa inspiegabile. Vai a capire!

Senti, visto che ci sei, chiamo le ragazze e facciamo due chiacchiere e magari ti viene da scrivere qualcosa. Eh, che dici? Se po’ fa’?

Se po’ fa, dai. Fare due chiacchiere, intendo. Su scrivere non ci scommetterei.

Ho capito: porto anche da bere!

Marò, e non mi state così addosso. Lasciatemi stare. Fatemi soffrire in pace.

Senti bella mia, non venire a fare la preziosa proprio con noi. Qua ti ho trovata a qua rimani.

E va bene. Mannaggia a me e all’attacco di nostalgia canaglia!

Nè A nè Ba

(Mary Jean) S’era parlato di “battuta d’arresto”, ma qui siamo ormai ben oltre. Il blog ha l’elettrocardiogramma piatto.

(Annie) Già, facciamola finita con questo disservizio!

(Imma) Io comincio a preoccuparmi: ho un’ansia pazzesca! Che facciamo?

Calma ragazze, la fase di adattamento è delicata. Basta leggere gli ultimi post su MiPiaceSettembre: la nostra autrice filosofeggia sulla felicità tà tà e su una qualche “prospettiva laterale” non meglio definita.

(Imma) Niente di meno!

(Allegra) Se scrive ‘ste cose sta male, dai!

(Lamimma) Meh, mo’ non esageriamo.

(Audrey) Bella riconoscenza, comunque: dopo averla aiutata con il trasferimento e impacchettato tutto l’impacchettabile per il trasloco ci abbandona senza nè a nè ba.

Zitte un po’: quando vi ci mettete siete proprio petulanti! Ora provo a sentirla io. Sono il suo Alter Ego e non può certo ignorarmi.

(Pedra) Seee, apposto stiamo! E cosa pensi di fare?

La richiamo all’ordine e le faccio presente i suoi doveri di autrice. Qualcosa mi inventerò. Magari la minaccio o…mi inginocchio ai suoi piedi.

(Annie) Naaaa! Una Sacher, un buon caffè e sarà nelle tue mani.

(Imma) E se proprio non vuole saperne, gioca la carta dei pasticciotti Obama!

Comunicazione di (dis)servizio

Post di servizio (again) per i lettori, vecchi e nuovi, di Botta e Risposta

L’autrice di questo blog (e pure dell’altro) ha dato a me, il suo Alter Ego, l’incarico di scrivere un post che segnali un disservizio. A causa dell’imminente trasferimento in località situata nel Salento dove sta per insediarsi stabilmente con tutta la famiglia, l’autrice non garantisce che i post saranno pubblicati con la consueta frequenza. Pertanto, le vicende delle protagoniste di Botta e Risposta subiranno per il prossimo futuro una battuta d’arresto.

Allegra, Audrey, Imma, Pedra, Annie e Mary Jean sono state tutte precettate per dare una mano, preparare pacchi, ripiegare roba, impilare l’impilabile, intrattenere le bimbe de Lamimma. Roba da unità di crisi! Dopo l’epica impresa se ne andranno tutte beatamente in vacanza, tranne l’autrice.

La suddetta sarà impegnata nell’organizzazione e nella gestione della vita familiare e delle nuove sfide professionali e farà capolino appena possibile tra le pagine di MiPiaceSettembre.it. Io, in quanto Alter Ego, potrei trasferirmi là – ora che ci penso, perchè no? – e dar voce a pensieri, timori, piccoli eventi quotidiani e picchi di insperato entusiasmo tra le mille novità che il ritorno nel Salento potrebbe riservare. Hai visto mai!

Meh, il dovere chiama: tocca a me incartare il servizio di piatti, quello buono. Oh, ancora pochi giorni e saremo tutte in Puglia. Poteva andarci peggio 🙂

A presto,
L’Alter Ego

Donne, dududù

Che si fa stasera? E’ la festa della Donna!

Appunto: non c’è niente da festeggiare.

Ma va! Io non riesco a togliermi dalla mente la canzone: “Donne dududù…”. Te la ricordi?

Senti, mo’ non rompere che sto lavorando.

Uhh, come sei seria! Dai, organizziamo qualcosa su, dududù!

Smettila. E poi non posso: appena stacco vado a fare la baby sitter alle bimbe de Lamimma.

Ma allora lei esce!

Non esce, invece. Le tengo le bimbe mentre lei si chiude in bagno un paio d’ore. Dice che non ha mai un secondo per sè e che non può più rimandare manicure, pedicure e ceretta, soprattutto. La situazione peli superflui è precipitata al punto che invece del doccia schiuma usa il Coccolino, pare.

Cavolo! Senti io sto per uscire, magari le serve qualcosa. Vado a chiederglielo.

Guarda che è un tantino irritabile. Io t’ho avvisato.

Ciccia, serve qualcosa? Stai bene? Qualche desiderio particolare?

Si: chiudi a chiave il portone di casa e andate tutte a farvi fottere!

La letterina a Babbo Natale

Lamimma sta scrivendo la letterina a Babbo Natale. 

Che carina: scrive la letterina a Babbo Natale per le sue bimbe!

No, la scrive per sè: dice che per trovare lavoro le rimane solo Babbo Natale.

Addirittura!

Forse è colpa mia: sai la storia del nostro IO anzi NOI Professionale e tutte quelle robe lì. E poi s’è stufata di spedire curriculum, consultare annunci, autocandidarsi con lettere di presentazione che nessuno leggerà mai e così ha pensato di scrivere a Babbo Natale.

Pensa te.

E dice che solo Babbo Natale, un uomo anziano che non riesce ad andare in pensione e fa un lavoro stagionale, può capire una donna precaria che si definisce freelance per non usare la parola disoccupata.

Ma è roba da TV del dolore!

Roba forte, si. Io sto provando a convincerla che deve darci dentro di Personal Branding. Se ci lavoriamo ben bene su e ci aggiungiamo una bella dose di Social Network è fatta, abbiamo svoltato!

Tu e le tue teorie! Bisogna distrarla, piuttosto! Sto per uscire, magari le serve qualcosa. Vado a chiederglielo.

Guarda che è sull’incazzato andante. Io t’ho avvisato.

Ciccia, serve qualcosa? Stai bene? Qualche desiderio particolare?

Si: chiudi a chiave il portone di casa e andate tutte a farvi fottere!

Dieci anni di meno

Che state combinando voi due?

Ma niente, niente di niente.

Non ci credo. State tramando qualcosa!

E va bene: spulciamo annunci e mandiamo curriculum.

Lammimma, tu quoque!

Ma lo stiamo facendo così, senza impegno. E poi Lamimma mi sta solo aiutando, è giusto per passare il tempo. Vero cara?

Tanto chi vuoi che ci risponda!

Vergogna, Alter Ego! Come fa Lamimma a darti una mano se ha una bimba in braccio e un’altra attaccata alla gamba. E’ già troppo quello che fa.

Ma è per distrarla, per farle pensare ad altro. E’ un’attività ricreativa, ecco.

E’ una roba angosciante, in realtà: nessuno risponde alle nostre mail di candidatura. L’ho già detto: donne, mamme, precarie e sulla soglia dei 40…non ci chiamerà nessuno. 

L’adoro quando è così ottimista.

Ma sono d’accordo quando l’Alter Ego dice che il nostro NOI Professionale non può e non deve morire.

Brava! Un applauso a Lamimma!

Forse avete ragione. Ma dobbiamo trovare un’alternativa, una strategia d’attacco.

Basterebbe anche solo di sopravvivenza.

E se usassimo l’inglese per venderci meglio? Per esempio: definirci “freelance”, eh?

Naaaaaaa! Sa di professionista sfigato e disoccupato che non vuole arrendersi all’evidenza.

Proprio lo status del nostro IO, ops!, NOI Professionale.

Idea! Strappiamo un paio di pagine dal cv e dichiariamo 10 anni di meno. Uno stage non retribuito non ce lo leva nessuno.

Sarebbe un inizio, magari.

Si, della fine! Parlavamo di sopravvivenza, mica di suicidio.