La sòla

Novità: un colloquio di lavoro!

Racconta!

Dei tizi di una grossa società di R. vogliono incontrarmi: pare che il mio curriculum sia piaciuto e le mie competenze facciano al caso loro. Sono pure al corrente del fatto che non vivo a R. ma a G., però vogliono vedermi lo stesso.

Ma dai!

Il caso vuole che mi trovi a R. proprio in quei giorni. Così vado al colloquio, al 5° piano di un elegante palazzone nel pieno centro di R.

Continua.

Conosco il tipo che mi ha contattata, ci accomodiamo e inizia un dialogo ai limiti delle mie più sfrenate fantasie. Dice che hanno bisogno di me, di una persona che sappia scrivere e svolga il suo lavoro in piena autonomia, mi fa un sacco di complimenti per la mia esperienza e ritiene quasi del tutto superfluo il colloquio. Conclude dicendo che sarebbero felici di avermi tra i suoi collaboratori.

WOW!

Freno il suo entusiasmo e gli dico che non posso trasferirmi a R., che vivo a G. e ho una bambina di due anni che non ho alcuna intenzione di parcheggiare da nessuna parte. Aggiungo che se non prevedono una collaborazione a distanza allora è inutile che stiamo ancora a parlare.

Sei pazza?!

No, anzi: lui precisa che non prevedono una risorsa a distanza ma che farebbero un’eccezione per me.

Ti stai inventando tutto per farmi sentire una merda.

No, è tutto vero. Me lo hanno anche ribadito al secondo colloquio, lui e il capoccia. Insieme alla stima, alla fiducia e alla massima disponibilità nei miei confronti.

Che culo! Ma a me sembra fantascienza!

In un attimo mi ritrovo a parlare di soldi, di gestione del progetto e di contratto, che mi manderanno via fax. E’ sempre un contratto a tempo determinato, ma è una bella occasione. Come vedi, dreams come true. Solo che, ecco…

Solo cosa?

Non mi hanno chiesto il numero di fax.

Allora è un sòla, ecco cos’è!

Che stronza! Sei invidiosa. E non è mica colpa mia se ti senti una merda.

Invidiosa io?!

Si, sei la solita stronza invidiosa perché queste cose capitano a me e non a te. Altro che solidarietà fra donne: mi faresti le scarpe senza pensarci un attimo.

Ma smettila. Tu senza di me non saresti nessuno, cara mia!

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4 Pensieri su &Idquo;La sòla

  1. Ma non mi posso assentare un pochino che tu mi combini ‘sta roba !!!!!
    E daaiiiiii !!!! 😀
    Come inizio (fax a parte) promette bene, anche se ho notato un paio di vacillamenti: una consecutio temporum saltata, un Roma sfuggito “alla censura”…. hehehehehe Ma chissene frega: colpa dell’emozione 😀
    Che bell’accoppiata tu e l’alter ego 😀

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