Ogni riferimento è puramente casuale

A-le! A-le! A-le! Eccola, è tornata fra noi!

Shhhh. Tacete, per favore! Mo’, e che è?!

Dov’eri finita? Ti abbiamo cercato in lungo e in largo. Audrey ha pianto tutto il tempo e Annie poi, non ne parliamo!

Stupide galline! Mi sono solo presa una pausa di riflessione. Mo’ che devo dare spiegazioni proprio a voi?

Una pausa?! Quando qualcuno si prende “una pausa di riflessione” la fine è vicina. Sei tornata per gettarci nel panico più assoluto?

Non fate le isteriche.

E’ un momento perfetto per fare le isteriche!

Sto solo meditando il da farsi. Potrei mettervi in uno bello scatolone in soffitta, un po’ come Andy di Toy Story III con tutti i suoi giochi. O regalarvi alla prima Bonnie che passa da qui.

Vuoi praticamente buttarci via. Non pensare di poterlo fare!

Come vi ho creato, così vi distruggo. Che vi credevate, di fare il comodo vostro su questi post? Ho dovuto mettere pezze a colore di qua e di là con un sacco di gente convinta di essere presa di mira.

Non succederà più. Abbiamo giurato solennemente di fare le brave e di obbedire al principio secondo il quale “Ogni riferimento a persone, cose o fatti realmente accaduti è puramente casuale”. E poi se lagggente ha poco senso dell’umorismo, non è mica colpa nostra.

Questo pure è vero.

Eh. Quindi?

Facciamo così. Buone buone vi mettete in fila, mi raccontate cosa avete combinato negli ultimi tempi e ridiamo inizio alle danze. Chi comincia?

IO, IO! Ormai il mio deficit d’accudimento è alle stelle e la Nutella non basta più!

Una brava zia

Ero dalla pediatra di mia nipote per ritirare un certificato. Si è seduto accanto a me un papà con due bimbi sotto i tre anni. Cortese e dall’aria per bene, il tizio ha attaccato con una mamma accanto a lui una tirata sulla corretta educazione alimentare. E’ andato avanti per circa venti minuti senza mettere né punti né virgole, una roba da rimanere senza fiato. Com’è come non è, lui ai suoi figli non somministra dolci, patatine, formaggini, omogeneizzati industriali e tanto meno cioccolata, giusto per citare alcuni cibi proibiti. Pare si stia anche mobilitando per raccogliere firme contro la Direzione Scolastica per abolire il consumo di caramelle gelèe distribuite in classe in occasione dei compleanni. La signora ha pronunciato un si e un no qua e là e mi è sembrata alquanto provata, io ho sudato freddo, temendo che il caro papà mi coinvolgesse nella conversazione. Infine ho concluso tra me e me che sono un brava zia e non mi sento da meno se ogni tanto con mia nipote ci spariamo hamburger e patatine fritte e poi concludiamo con un gelato al cioccolato. Tu che dici?

Dico che io ti vorrei come zia! Quanto a mia figlia, io le ho promesso cibo sano e genuino. Dal canto suo si è impegnata a consumare nutella, patatine fritte, cioccolata et similia ad intervalli regolari. L’amore è compromesso. Con i figli poi alcune battaglie son perse in partenza.