Crunch, chomp, gnam!
Ah, ma stai pranzando? Ci sentiamo dopo, dai.
Uh, no no. Stavo solo sgranocchiando qualcosa. Mi stavo concedendo un aperitivo, uno spezzafame, ecco. Solo che non riesco a fermarmi. Sono settimane ormai. Chomp!
Non dirmi che è colpa della solita sindrome.
No, la scusa non regge più. Mangio e ingrasso, niente di più semplice. E ho appena ritirato le analisi: posso vantare livelli di colesterolo e trigliceridi da guiness!
Ussignùr, che d’è? Da dove arriva tutta ‘sta fame?
Non lo so! Sono angosciatissima!
Mi pareva che tutto andasse a meraviglia, con il signore dei magneti.
E’ così! Va tutto troppo bene e la cosa mi mette un’ansia pazzesca. Mi chiedo: tutta ‘sta fortuna a me? E se poi qualcosa va storto? Così mangio, continuamente. E si vede, purtroppo.
Attenta: così rischi di non sentirti bene.
Uffaaaaa, lo so! Mi cazzio da sola, ok? Sono già andata dalla dottoressa a farle vedere le analisi e mi ha messo a dieta stretta.
Ti ha anche prescritto qualcosa? Il Torvast, forse?
Che è? Un mobile Ikea?
Spiritosa!
Per ora no, ma si è tanto raccomandata di consumare frutta e verdura fresche. E ora sto appunto per addentare un finocchio.
Ottimo. E lui, che dice?
Dice che mi ama lo stesso, anche con qualche chilo in più. Però dai primi di aprile vuole portarmi a correre. Non può che farmi bene, dice.
Ha ragione, su.
La sola idea di indossare le scarpe da ginnastica mi fa sudare. E la prospettiva futura dell’esercizio fisico mi scatena una fame atavica. E se poi il cuore non mi regge?
Non ti regge se continui così, piuttosto. Datti una mossa, go Annie, go!
Ari-uffaaaaa! Comunque stasera Lui mi porta in erboristeria a comprare delle compresse anti colesterolo a base di borraggine, altre erbe e Omega3. Ma dico io: non era meglio una bella cena a base di pansoti e cicoriette ripassate?