La letterina a Babbo Natale

Lamimma sta scrivendo la letterina a Babbo Natale. 

Che carina: scrive la letterina a Babbo Natale per le sue bimbe!

No, la scrive per sè: dice che per trovare lavoro le rimane solo Babbo Natale.

Addirittura!

Forse è colpa mia: sai la storia del nostro IO anzi NOI Professionale e tutte quelle robe lì. E poi s’è stufata di spedire curriculum, consultare annunci, autocandidarsi con lettere di presentazione che nessuno leggerà mai e così ha pensato di scrivere a Babbo Natale.

Pensa te.

E dice che solo Babbo Natale, un uomo anziano che non riesce ad andare in pensione e fa un lavoro stagionale, può capire una donna precaria che si definisce freelance per non usare la parola disoccupata.

Ma è roba da TV del dolore!

Roba forte, si. Io sto provando a convincerla che deve darci dentro di Personal Branding. Se ci lavoriamo ben bene su e ci aggiungiamo una bella dose di Social Network è fatta, abbiamo svoltato!

Tu e le tue teorie! Bisogna distrarla, piuttosto! Sto per uscire, magari le serve qualcosa. Vado a chiederglielo.

Guarda che è sull’incazzato andante. Io t’ho avvisato.

Ciccia, serve qualcosa? Stai bene? Qualche desiderio particolare?

Si: chiudi a chiave il portone di casa e andate tutte a farvi fottere!

Dieci anni di meno

Che state combinando voi due?

Ma niente, niente di niente.

Non ci credo. State tramando qualcosa!

E va bene: spulciamo annunci e mandiamo curriculum.

Lammimma, tu quoque!

Ma lo stiamo facendo così, senza impegno. E poi Lamimma mi sta solo aiutando, è giusto per passare il tempo. Vero cara?

Tanto chi vuoi che ci risponda!

Vergogna, Alter Ego! Come fa Lamimma a darti una mano se ha una bimba in braccio e un’altra attaccata alla gamba. E’ già troppo quello che fa.

Ma è per distrarla, per farle pensare ad altro. E’ un’attività ricreativa, ecco.

E’ una roba angosciante, in realtà: nessuno risponde alle nostre mail di candidatura. L’ho già detto: donne, mamme, precarie e sulla soglia dei 40…non ci chiamerà nessuno. 

L’adoro quando è così ottimista.

Ma sono d’accordo quando l’Alter Ego dice che il nostro NOI Professionale non può e non deve morire.

Brava! Un applauso a Lamimma!

Forse avete ragione. Ma dobbiamo trovare un’alternativa, una strategia d’attacco.

Basterebbe anche solo di sopravvivenza.

E se usassimo l’inglese per venderci meglio? Per esempio: definirci “freelance”, eh?

Naaaaaaa! Sa di professionista sfigato e disoccupato che non vuole arrendersi all’evidenza.

Proprio lo status del nostro IO, ops!, NOI Professionale.

Idea! Strappiamo un paio di pagine dal cv e dichiariamo 10 anni di meno. Uno stage non retribuito non ce lo leva nessuno.

Sarebbe un inizio, magari.

Si, della fine! Parlavamo di sopravvivenza, mica di suicidio.