Sei molto silenziosa ultimamente. Immagino tu sia alle prese con le battute finali romanzo.
Si, come no!
No?
No.
E cosa stai combinando, allora?
Sono alla ricerca di uno pseudonimo. Sono stufa di essere semplicemente l’Alter Ego.
Il fatto e che, semplicemente, lo sei.
No, scusa: prendi Pupo o Lady Gaga, per esempio. Come pseudonimi funzionano alla grande, vuoi mettere? Tutto il resto verrebbe da sè, pure il romanzo.
E a quale pseudonimo avresti pensato?
Ero indecisa fino a un momento fa, ma mi sa che ci siamo: chiamami Julia, come la Roberts.
Non vedo il nesso, scusa.
E’ il mio ideale: una delle donne più belle del mondo che ha superato gli anta, non è perfetta, ha pure la cellulite ma ha sempre un successo mondiale. Che dici?
Dico che dovresti limitare un po’ il tuo orizzonte e magari dedicarti alla cucina, se proprio non riesci a mettere due parole in croce per il romanzo. A forza di insalate e verdurine ci stai facendo morire di fame, ultimamente.
Sei la solita ingrata. Preparo ‘sta roba per tenerci leggeri e prepararci tutti insieme alla prova costume! E poi sai che sono sensibile, la cucina non fa per me.
Questa, poi!
Appena leggo su una ricetta “fate appassire la cipolla”, mi si stringe il cuore. E la sola idea che mi possa impazzire la maionese mi mette la tachicardia.
Potresti occuparti di cucina e scriverne sul blog. Potresti anche affrontare temi seri con leggerezza e riflettere su tante cose, anche importanti.
E certo, bella idea! Invece di domande esistenziali tipo “Chi siamo, dove andiamo, cosa facciamo?” potrei inaugurare la triade “quanti semo, dove se vedemo, che sse magnamo?”.
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julia è inarrivabile.ma se non ci si pongono mete inarrivabili, si resta a terra:D
povera cipolla…:D
Proprio la stessa filosofia dell’Alter Ego, quella delle mete innarrivabili!
P.S. un minuto di silenzio per la cipolla…