Effetti speciali

5 febbraio 2010

Sto molto meglio, davvero! Ormai è tutto alle spalle, anche la fase amarcord dedicata al mio ex, lo stronzo.

Mi fa piacere.

E mi vedo pure con un tipo niente male, da un po’.

Wow!

L’ho conosciuto in ufficio, per una questione di pratiche in sospeso. Un uomo gradevole, di bell’aspetto: è colto, simpatico e ha un bel modo di fare. E’ un uomo gentile, ecco. Forse un tantinello panzuto, ma ci sta, dai.

Non pare vero.

Usciamo insieme, andiamo a teatro, in giro per aperitivi, discutiamo di libri, musica, cinema. Abbiamo lo stesso backgroud culturale e facciamo lunghe e piacevoli chiacchierate, anche fino a tarda sera. E’ davvero una persona interessante e mi piace, non poco.

Ok, avete già fatto sesso?

Veramente no. Non nego di averci fatto un pensierino, ma lui ha una vecchia, tormentata storia in sospeso con una ex. Pare che la rottura non sia definitiva. Però ci tiene a farmi sapere che è molto attratto da me e che se potesse…! In pratica: a parte sporadici abbracci e mano nella mano non è successo nient’altro. E io non mi sento di forzare le cose.

Ah.

La mia collega Laura – una che di uomini ne capisce – dice che ’sto tizio o è gay o impotente. Oppure che ce l’ha piccolo così.

Delle tre l’una. Oppure potrebbe stupirci con effetti speciali.


E nun sei contenta?!

29 gennaio 2010

Non voglio certo infierire. Del resto sei sposata e sei felice, almeno tu nell’universo. Però me n’è capitata un’altra e devo raccontartela, non posso farne a meno.

Dai, spara.

Sono stata a Roma, in trasferta per lavoro. Ovvio che c’è scappato pure lo shopping in centro. Entro in negozio e vado a provare un po’ di cosucce. Nel camerino accanto al mio una donna prova dei jeans, il marito l’aspetta fuori, preoccupandosi di tener ben chiusa la tendina.

Carino, no?

Carino un par de …lle, direbbero giusto a Roma. Lei è intenta a provare e finalmente sembra aver deciso, così scosta la tendina e chiede sottovoce al marito: “Che dici di questi: vanno bene, no? Me vestono bene sulle gambe”. E lui: “Sulle gambe te stanno bene, ma te fanno più culo de quello che c’hai”.

Orrore!

Gelo e silenzio negli spogliatoi. Lei timidamente lo invita ad abbassare la voce e aggiunge: “Ma quanto sei carino! Me devi sempre dì le cose a costo de farmi sentì male?”.

Porella.

Lui tira su con il naso, s’aggiusta la cintura e conclude: “E nun sei contenta? Si nun so’ sincero io co’ tte, chi lo deve da esse’?”.

Pietà.

Te-ri-bbi-le, eh?


Stato invisibile

23 gennaio 2010

Il tuo stato è impostato su “off line”
Audrey ti ha lasciato un messaggio in bacheca:

Tesoro, sono tornata in Occidente, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali e del mio iPhone! Non nego che il fire walking mi abbia portato a vette di consapevolezza che manco la scalata degli Ottomila, ma tant’è.

I rapporti con i miei compagni di cammino si sono interrotti bruscamente davanti all’ennesima porzione di riso trafugata. Immaginati la litigata: roba che L’isola dei famosi ci fa un baffo. Comunque ora so che avere le idee chiare sul mondo è uno stato mentale e non importa dove si è. Prendi l’inizio dei saldi in pieno centro: sono cose che o hai le idee chiare e i riflessi pronti o soccombi. Io, dopo un aperitivo a base di prosecco, ero lucidissima e ho combattuto sul campo meglio di una tigre del Bengala.

….

Ora scappo: mi aspetta un percorso benessere nella Spa privata di un mio amico imprenditore. Ti abbraccio, ma prima invio questo messaggio a Social Network Unificati: “FATTI SENTIRE, NE HO DI COSE DA RACCONTARTI”.

….

Lo so che sei lì. Come so benissimo che su FB sei fan di “Stato invisibile”.

Il tuo stato è ora impostato su “on line”

Chi, io?!


Happy single

16 gennaio 2010

Ancora innamorata?

Manco a parlarne! Sarà stato l’incombere del Natale, ma ora è tutto passato. Un po’ di sana mondanità e di feste alcoliche ed eccomi qua, più in forma che mai.

Contenta tu.

Contenta, anzi felice! Quando poi capitano certe cose, mi passano tutte le romantiche fantasie di coppia.

Di cosa parli?

Qualche giorno fa passeggiavo sul corso e mi sono imbattuta in una coppia. Entrambi over 40, ben vestiti e perbene. La classica coppia in cui è evidente che la moglie “ci tiene”: quelle cose borghesissime e al tempo stesso rassicuranti: dal padre al figlio più piccolo tutti lindi e ben stirati con la madre-moglie che sta dietro a tutto.

Conosco il tipo. E poi?

C’erano delle transenne e la signora cercava un varco per proseguire. E lui – il marito, il signore, il gentleman – l’ha apostrofata così: “Cammina di là, cogliona!”.

….

Capisci anche tu che i segnali che mi indicano la strada dell’happy single ci sono tutti.

E pure grossi così, mia cara.


Buoni propositi (e il patto con i lettori)

14 gennaio 2010

Da quando è iniziato il 2010 ho le idee chiare, sono concentratissima e animata da buoni propositi. Sarà un anno decisivo, ne sono certa.

Bah, a me sembra che con i buoni propositi tu sia ferma al palo.

I propositi per il 2010 sono ben altri, mica ’sta roba terra terra.

Ricominci con la storia del romanzo e tutte le palle annesse: il tuo malessere insopportabile quando non scrivi, i personaggi, la trama e bla bla bla.

Tanto è inutile che sto qui a spiegare la rava e la fava proprio a te. Io non solo procedo come un panzer nel mio progetto letterario, ma prometto che lo porto a termine e lo sottopongo a un bel po’ di editori. Insomma, hic et nunc faccio e sottoscrivo un patto con i miei lettori.

Ma se siamo appena in cinque a leggerti e di solito pure sotto minaccia.

Parli tu che una volta hai provato a scrivere due parole in croce e non hai nemmeno finito la pagina. E stiamo parlando del ‘96: praticamente un secolo fa!

Avevo i miei problemi. Una specie di blocco dovuto ad un calo verticale di autostima, con tutti gli annessi e connessi.

La solita lagna! Fortuna che ho da fare:
mi aspettano un bel po’ di personaggi in cerca d’autore.


Christmas Time

24 dicembre 2009

Buon Natale, eh.

Anche a te.

‘mazza che spirito natalizio.

Non tocchiamo questo tasto. Ho fatto l’albero, il presepe e ho riempito la dispensa anche contro eventuali attacchi atomici. Missione compiuta. Ora vado in apnea per i prossimi 3 giorni e amen. Mi auguro solo di digerire. Nient’altro.

E i regali?

Quella sembrava una missione impossibile, ma ho portato a casa il risultato. Mi sono tuffata nei corridoi del centro commerciale e ho iniziato a buttar roba nel carrello a occhi chiusi, fino a che non s’è riempito fino all’orlo. Tanto, anche se fossi stata lì a pensare, avrei scelto male lo stesso. Sul bigliettino di ogni pacchetto ho scritto: “Odio fare i regali di Natale e sono certa di aver sbagliato il tuo. Perdonami”.

Onesta, almeno.

Stronza, vorrai dire. Intanto mi alleno a fare la faccia di chi dice “Ma non doveeeeeevi! Grazie, è bellissimo!”. Mi esibisco stasera, dopo cena. Sei dei nostri? Sappi però che non t’ho preso niente, non eri nella lista.

Una stronza, pure a Natale. Auguri!


Imma e la cotta 2.0

21 dicembre 2009

Ehilà, che fine hai fatto? Sei caduta nella rete?

Uh?

Ti disturbo? Hai da fare?

No, no. Sono su Facebook. Ma tu dimmi pure.

Volevo sapere come stai, ma se sei impegnata ci sentiamo un’altra volta.

Figurati. Sto bene, anzi benissimo. E’ che sono sulla pagina del mio vicino di casa, sai che è tra i miei contatti FB, no? Ci passo tutti i giorni a farmi gli occhi. Mamma mia quant’è bello! Ci sono foto di lui al mare, di lui in casa, di lui a cena con amici, di lui mentre fa box, di lui ad un matrimonio, di lui ad una festa. Che gran pezzo di figo! Uh, matò, guarda: qui è troppo bono. E qui, mamma che spalle! Bello, bello di mamma tua!

Imma, calmati! Ma come parli?!

Sono espressioni che ho imparato in tram: la mattina, quando vado in ufficio, c’è un gruppetto di teenager scatenate che va a scuola: parlano tutte così. Dicono anche di peggio, a dire il vero. Ma certe frasi rendono perfettamente, non c’è che dire.

Insomma, ’sto tipo qua è così bello?

Bello?! E’ un frescone della madonna, un figo da paura! Ho pure salvato le sue foto sul pc, le ho modificate con PhotoFunia e mi ci sono fatta dei poster che ho sparso per casa. Inutile aggiungere che ho l’ormone a mille.

Ti sei presa una cotta in piena regola. Lo dicevo che tutto ’sto internet non t’avrebbe fatto bene.

Macchè: ho più di 300 contatti solo su FB e la mia anima sociale si espande ormai all over the world.

Però! E quando parti per le vacanze di Natale?

Mercoledì, con l’espresso delle 21. Per un paio di settimane tornerò all’ovile, frequenterò i vecchi amici della parrocchia, guarderò Porta a Porta e L’Italia sul 2 con la mamma e nasconderò il fuoco del web 2.0 sotto la cenere.


Il caro estinto

11 dicembre 2009

Ripigliati, su!

Non ce la faccio. Sono proprio a terra. L’unica cosa che mi conforta, in questi giorni, è ripensare al mio ex storico. Lui.

Ricominci con il caro estinto?!

Ok, mi ha fatto soffrire. Ma quale storia d’amore non ha la sua bella dose di sofferenza? Prima o poi tocca a tutte e per me quello è stato comunque un rapporto importante.

Tesoro, se non ti prendo a schiaffoni è solo perchè sei conciata davvero male. Anzi, mi preoccupi pure: quando ritorni a pensare allo Stronzo Sfigato poi ci metti mesi per riprenderti.

Dai, era così carino con quell’aria da intellettuale! Così concentrato, immerso in mille pensieri, silenzioso.

Praticamente un asociale, incapace di compiere il più elementare gesto di buona educazione: invece di dire ciao grugniva.

A me piaceva, però. Sempre con lo sguardo altrove, sembrava alle prese con i dilemmi fondamentali della vita.

Già, sempre incerto se scegliere tette o culi. Non i tuoi però.


Voglia di tenerezza

4 dicembre 2009

Vedo un tipo da una paio di settimane. Grande intesa, non c’è che dire. Ovvio che nessuno dei due si aspetta altro. Una bella, gratificante storia di sesso e basta. E fin qui tutto ok.

Però?

Il problema è che lui parte in quarta e ci ritroviamo subito a farlo, senza tanti giri di parole.

Ellapeppa!

Ci starebbe bene una parolina, un girarci un po’ attorno. Un sorriso. Almeno l’ombra di un po’ di romanticismo. Gliel’ho anche detto.

E lui?

“Finora non ti sei mai lamentata”, ha risposto stupito.

Un vero signore, complimenti. Ma tu sei sicura di star bene?

Sto benissimo! Forse ho solo voglia di tenerezza. Sarà questa fase letargica: inverno, piumone, pigiamone, biscottini, tv.

Ahia, ti stai innamorando.

Non è vero!

Si, riconosco i sintomi!

Non sono mica malata.

No, eh?

Macchè! Forse è solo penuria di carboidrati. Tutto qui.


All you need is Banco Posta

2 dicembre 2009

L’altro giorno non c’era verso che il mio postamat pagasse il conto in profumeria così ho controllato il conto online sul Poste.it e mi è venuto un colpo! Ho trovato uno scoperto di 7000 euris e per poco non ci sono rimasta secca. Ho sudato freddo, poi all’improvviso ho avuto caldo e sono diventata paonazza. Giuro, mi sarei presa a cinghiate per gli acquisti compulsivi delle ultime 3 settimane e già pensavo di ritirarmi in un eremo, per meditare sulle mie colpe e votarmi alla vita frugale e alla meditazione.

Poi s’è risolto tutto, no?

Si, ma devo ancora riprendermi dalla botta.

E come va con il tuo lui?

Tutto procede, anche se trovare un equilibrio tra i miei slanci entusiastici e il suo aplomb non è facile. Lui è così misurato, programmato, inquadrato mentre io sono di un romanticismo rivoltante della serie “All you need is love” e sono sempre sul punto di fare pazzie. L’altra sera, per esempio, mi chiama e mi dice che va all’estero per lavoro e ci rimane tre settimane. Io già immagino una lunga, appassionata serata di saluti e gli dico: “Ci vediamo più tardi, allora!”. E lui “No, ho un lista di cose da sbrigare e ti sto chiamando per salutarti, appunto”. Per dirti il tipo, ecco.

Wow, sono senza fiato!

Ok, ammetto che la nostra non è quel si dice una “passione travolgente”. Ma lui è un uomo perbene e gentile.

Tanto perbene e gentile che ti dà più emozioni il tuo Banco Posta.