Bella stronza

6 Novembre 2009

E’ naturale che in certi frangenti si cerchi il sostegno delle amiche. Prendi Nina, per esempio.

Chi, la stronza?

Forse avrà un carattere un po’ duro, ne convengo. Ma a volte serve. Lei è ancora nella compagnia del mio ex, quella in cui ero anche io fino a qualche tempo fa, per intenderci. Allora le ho chiesto di lui: come sta, come se la passa e robe del genere. Come lo vede, ecco.

E che dice la cara Nina?

Dice che sta benissimo. Anzi, pare che “non è mai stato così bene” da quando ci siamo lasciati. E’ di ottimo umore e un gran compagnone e, ha aggiunto Nina, “nemmeno quando eravamo tutti in vacanza alle Eolie era così allegro”.

‘mazza che stronza!

L’ha detto per farmi superare presto il dolore di queste settimane. Così ci do un taglio netto, capisci?

Sarà, ma rimane una bella stronza.

No, è stata dura ma terapeutica. Così finalmente mi tolgo i prosciutti dagli occhi.

Tesoro, poco ma sicuro: non c’hai due prosciutti davanti agli occhi, c’hai due maiali!


Torna a casa, Audrey!

30 Ottobre 2009

Ehilà! Yuh-uhhhhh! Questa volta ho pensato di chiamarti, per sentirci più vicine!

Sei tanto cara (!)…dove sei?

In questo preciso momento ti chiamo dalla bottega del fornitore di riso e spezie, ma in generale posso dire che sono in paradiso! Qui la meditazione è il mio pane quotidiano. Nel resto del tempo digiuno. Ma ho le idee chiarissime, sai? L’universo, l’amore, il futuro, me stessa. Me stessa, soprattutto. E poi sono in compagnia di persone deliziose, con cui condivido tutto. Sono tanto gentili con me!

Quando torni, piuttosto? Hai fatto più strada tu di Forrest Gump.

Presto. Mi rimane da superare solo il fire walking. Poi recupero l’iPhone che m’ha requisito il guru e scappo da qui.

Ussignur! Sei sicura di star bene?

Cosa dici? Non ti sento bene! Dev’esserci un’interferenza…rpt..arp…ciaaap…torp…rip..rtap..iuto! Click.


Il pacco

22 Ottobre 2009

Non nego che nel silenzio tombale di quei giorni la mia mente abbia formulato i pensiei più assurdi. Persino che quel distacco fosse doloroso, ma necessario. Dopo saremmo tornati più uniti e innamorati che mai, alla faccia di tutti e di tutto. Ho alternato momenti di serena rassegnazione ad altri di cupa disperazione. Poi ad un certo punto ho pensato di potercela fare e amen. Ed è stato lì, proprio in quel momento, che hanno suonato alla porta.

E chi era?

Il postino: m’ha consegnato un pacco. Il mittente era Lui. Via posta m’ha mandato lo spazzolino, il pigiama, il babydoll, la tazza della colazione e la crema idratante. In un post it degno del suo stile ha scritto, senza preamboli: “Ecco, le tue cose. Appena puoi mandami le mie. Mi raccomando quei 6 numeri di Tex Wiler, sai che ci tengo. Mettili in un sacchetto a parte”. Nient’altro. Nemmeno un ciuccia bestia, un cara, uno stammi bene o un è stato bello.

Terribile.

Già. Sono passata dallo stato di Stand by allo stato Off. Che faccio, schiaccio Riavvia?

No tesoro, il Riavvia non è sano, rimani su Off. Ma prima dai fuoco a quei sei numeri di Tex Willer e poi spargi le ceneri al vento. Ti facciamo volentieri compagnia io, la Luisa e il Moet & Chandon. A stasera!


Un demente è per sempre

15 Ottobre 2009

Claudia ha incontrato il mio ex marito al supermercato, reparto surgelati. Lei sperava in un saluto veloce, lui l’ha placcata davanti al banco dei 4 salti e affini. Affabile, loquace, decisamente sopra le righe s’è profuso in convenevoli e saluti.

Oh!

Claudia non sa spiegarsi come, ma è passato subito alla descrizione dettagliata e non richiesta del suo umore. Pare stia benissimo, che sia rinato e mi manda tanti saluti affettuosi. Ha aggiunto che la SUA decisione di separarci ha fatto del bene a entrambi, che il MIO temporeggiare ci stava solo facendo soffrire, che presto arriverà per entrambi il giusto distacco dalle cose e che, in certo senso, devo a LUI la mia nuova vita. E qui mi fermo che mi parte subito la tachicardia!

Il solito idiota. Non solo è tutto falso, ma ci mancava solo che la separazione la chiedessi io per voi. Nel quartiere ho perfino promosso una raccolta di firme.

Separarmi è stata l’unica via per salvare la mia salute mentale. Ma è evidente che non è ancora “ex” abbastanza da fregarmene di quello che va raccontando. E tutto questo perchè una si illude che con un anello di qualche carato al dito si assicuri l’happy end! Io ora ho solo due carati grossi così, non so se mi spiego.

C’è poco da dire, my darling: un demente è per sempre.


Alter Ego, autunno-inverno

8 Ottobre 2009

Non ti sento da troppo tempo e la cosa mi inquieta.

Sto benissimo. Mi sono goduto un meraviglioso settembre. Del resto avevi il tuo bel daffare. Ti basta poco a te per andare in tilt.

A cosa ti riferisci, scusa?

Mi riferisco al fatto che puntualmente sei vittima di un’emotività incontrollata e debordante. Ti ho visto alle prese con l’inserimento alla materna di tua figlia, sai? Un disastro. Con tutti i lbri che hai letto, la teoria e la pratica che ti vanti di avere hai toppato alla grande. Dovrebbero radiarti dal Mommyblogging. Nemmeno un briciolo di autocontrollo, cosa che non giova affatto alla pargola, ti ricordo.

Stai esagerando: sei il mio Alter Ego, mica il Grillo Parlante. Sono semplicemente una persona sensibile, io. Tu piuttosto non eri alla frutta, qualche tempo fa?

Lo ero, si. E ho anche passato le solite ferie con tutta – e dico tutta – la famiglia. Ovvio che di sesso con mio marito manco l’ombra. Delle vacanze estive la cosa più vicina all’intimità sessuale era il momento in cui raccoglievo il suo costume da bagno sporco di sabbia dal box doccia e lo lavavo insieme al mio. Vedo la cosa con filosofia, però: stare insieme a tutta la famiglia ha un che di piacevolmente perverso. Non credi?

Se lo dici tu.

Alla fine ho anche ritrovato la Thelma e la Louise. Le ho incrociate in una piana lussureggiante, tutte di bianco vestite, intente a stendere una dichiarazione d’intenti per la prossima stagione autunno-inverno. Io l’ho sottoscritta punto per punto: parrucchiere e ceretta a intervalli regolari e costanti, guardaroba nuovo, accessori giusti e biancheria intima raffinata. Insomma, basta con le mutande del mercato, con lo sbraco e la vestaglia in casa. In tutto il marasma che c’è in giro (ma li leggi i giornali?!), questi mi sono sembrati principi a dir poco illuminanti.


Social-Imma

5 Ottobre 2009

Sono felice di constatare che sei sopravvissuta all’estate e al mare di parenti stretti nella casa di famiglia.

Ti dirò, per certi versi è stato anche istruttivo. In ogni caso, ora ho il giusto distacco dalle cose. Bastano mille chilometri di distanza: qui, nel mio monolocale di città, alle prese con il lavoro e il ritmo frenetico di ogni giorno non ho quasi il tempo di farmi contagiare dal pessimismo della mamma e delle zie.

Ora puoi dedicarti a qualcosa di nuovo, solo per te. Nuove amicizie, magari.

Già fatto: mi sono comprata un pc portatile e sono sempre on line, anche su FB! Ho ritrovato tutti i miei compagni del liceo e dell’università e ho moltissime richieste di amicizia. Mi sono anche iscritta a un sacco di siti interessanti e adesso, con la mia carta di credito prepagata, compro quasi sempre on line. Una figata! Ricevo e-mail praticamente un minuto si e uno no che mi avvisano di promozioni e inziative imperdibili.

Veramente mi riferivo a qualcuno da frequentare dal vivo,  in carne ossa.

Quel qualcuno in carne ed ossa ce l’ho nell’appartamento accanto, più bello e abbronzato che mai. Ora è pure nei mei contatti su FB e, come vedi, la rete è molto più vicina alla realtà di quanto non pensi. E poi non sono affatto sola, per il mio compleanno ho ricevuto decine di messaggi d’auguri: mi hanno scritto persino Cartoline.net, Bottega Verde.it, Bol.it, Bonprix.it, La Redoute.it, Vodafone.it, Ibs.it, Yoox.com e tutti i miei contatti su FB e Twitter. Ora mi manca solo l’iscrizione a FriendFeed.

Quanto sei avanti, ragazza mia! Non c’è il rischio però che ti sfugga la vita reale, in questo modo?

Qualche piccolo rischio c’è, ne convengo. Ad esempio, l’altra sera ero talmente coinvolta in una conversazione via chat con un tizio interessantissimo (pratica meditazione e studia culture orientali) che ho lasciato in posa la crema depilatoria in zona bikini oltre il dovuto. Dovrei quasi ringraziarlo, però: a causa della mia distrazione ho imparato cose su quella zona lì che nemmeno i miei bollenti spiriti mi avevano ancora rivelato!


La topina e la concorrenza gay

2 Ottobre 2009

Periodo così così. Comunque questo nuovo lavoro mi piace moltissimo e meno male. Tutto il resto è ancora per aria.

E la fuga romatica con quel tipo niente male?

Oh non è male, in effetti. Ma per ora niente fuga romantica. Lui soffre di attacchi di panico che sta cercando di risolvere. Il fatto è che per il momento non se la sente di viaggiare ed è alle prese con un certo processo di autocoscienza e introspezione che mi ha chiesto di rispettare, nei tempi e nei modi (peraltro a me sconosciuti). Del resto, siamo ancora in fase di corteggiamento: sms, aperitivi, e-mail, cinema, lunghe telefonate. E’ tanto, tanto carino. E dolcissimo. I suoi messaggini inziano sempre con un “topina”, “piccolina” e robine così.

Robine così dolci da far cariare un dente. Ma, scusa, a te come topina e piccolina non ti ci vedo proprio. Non era meglio quello che ti chiamava “topolona mia”?

E’ un periodo in cui il topina mi sta benissimo, ok?

Vabbè, ma a causa degli attacchi di panico del tipo non sei nemmeno andata in vacanza.

E qui ti sbagli! A fine agosto ho deciso di partire per la Grecia con il mio amico gay. Il mare era una favola e ci siamo divertiti tantissimo. Chiacchiere, sole e tanta gente nuova. Solo che nei locali lui ha rimorchiato un sacco, al contrario di me. Non c’è stata una sola sera in cui non sia rientrato in viril compagnia. Fortuna che le nostre camere erano su piani diversi.

Fortuna si. Ci si mette pure la concorrenza gay, ora!


La cena degli sposati

28 Settembre 2009

Un’estate fantastica. E un rientro degno della mia fama, mia cara!

Sono contenta per te. Fidanzati all’orizzonte?

Uomini quanti ne voglio, ma di fidanzamento manco a parlarne. Pussa via! Sono sempre più fedele alla mia vita di single viveur nella metropoli tentacolare. Grazie anche a conferme delle mie convinzioni: il matrimonio non fa per me. Proprio l’altra sera la sfiga – un invito cui non potevo dire di no – ha voluto che capitassi ad una cena di sposati. Orrore!

E’ stato proprio così brutto?

Peggio! Una folla sterminata di coppie con figli al seguito. Borghesissimi pseudo professionisti, crème de la crème di questa città. Pensa che le presentazioni prevedevano nome, cognome, stirpe familiare e titolo professionale.

Continua, ti prego!

Le donne mechatissime, lucidissime, ingioiellate come sante portate in processione. Gli uomini imbolsiti, ingrigiti, ingrugniti. I bambini griffati e viziati, imboccati – anche se quasi adolescenti – ad ogni angolo della casa. Che odio. Ma il peggio è arrivato al dessert, quando la conversazione ha imboccato la china dell’autoironia sul tema “vita matrimoniale”.

Oh mamma!

Mariti che ridicolizzavano le pance sformate e i culi enormi delle mogli, nonchè le loro discutibili manie in fatto di shopping. Le mogli – sfoderando brillanti e unghie laccate – lamentavano invece le interminabili permanenze in bagno dei rispettivi consorti, il russare e i rutti e tutte le variazioni maschili sul tema. Sono uscita da lì sentendomi una sopravvissuta, una miracolata!

Non siamo tutti così noi sposati.

No, certo! E’ che vi dipingono così!

Comunque, lasciali parlare ’sti tipi qua. Sono solo le ultime cartucce a salve prima di un lunghissimo inverno. Quell’ironia disperata e feroce di chi sa che presto un mare di clenil nebulizzato ci inghiottirà tutti, noi e loro.


Telegramma da Santiago

12 Settembre 2009

Meta raggiunta. Stanca ma felice. Trovato il senso. Stop. Aggregomi gruppo trekker esperti et arditi. Destinazione Oriente, obiettivo: sbendare la mia anima. Stop. Non aspettarmi per ora. Peace & Love.

Cammina pure fino ai confini della Terra. Buon pro ti faccia. Consiglioti scarpe e attrezzatura ad hoc. Stop. P.S. Sbendare l’anima? Ma chi frequenti?


Regina di self control

8 Settembre 2009

Dunque sei tornata tra noi comuni mortali?

Già già. Noi due, il mare, il sole, la riviera ligure. Quei borghi di pescatori così pittoreschi. E’ stato stupendo, sai?

L’avevo capito dai punti esclamativi degli sms. Hai fatto la brava, comunque? Niente giochetti stupidi per farlo ingelosire, niente ridicole strategie per capire quanto ti ama, se ti ama, se ti pensa, quanto ti pensa?

Per chi mi hai preso?! Sono cambiata. Sono una donna matura, io. Vivo responsabilmente una storia d’amore, in perfetto equilibrio tra sogni, desideri, realtà ed esigenze altrui. Calma, serena, consapevole. La regina del self control, in poche parole.

Chissà perché ho qualche difficoltà a crederci. Piuttosto, come va con la candida?

Oh, roba passata! La candida non è più tornata, sono io invece che dalla vacanza sono tornata un pochino meno candida. Sai com’è.

Me ne compiaccio, cara. Ad maiora!